Chissà cosa sarà a spingerci nei giri ragionati di frasi intrecciate, nell'intercalare di rime strane e suoni onomatopeici di parole in movimento? Forse lo stesso motivo per cui ascoltiamo o componiamo musica. Cerchiamo qualcosa che alletti un nostro senso, (non so se il sesto, settimo…) Anche nella poesia c'è un ritmo che è pure musica ma è melodia orale, pensata, meditata, sofferta con la mente e l'anima. E'una ricerca nel proprio profondo per lasciare parlare ciò che comunemente non diciamo o pensiamo perché inglobati nei nostri schemi razionali. Invece di reprimere la nostra sensibilità elargiamo al mondo intero la bellezza di un pensiero, la sofisticatezza di un'idea, di uno slancio mentale che aiutato dalla maturità delle consapevolezze può divenire una manifestazione di qualcosa di unico. Non solo per noi stessi naturalmente, ma per tutti coloro che ricercano altri significati. E questo va bene in tutti i campi della vita… Perciò consiglio a chiunque di poetare e di leggersi dentro, verrà a contatto con il proprio Guru interiore e dopotutto è una bellissima terapia per conoscersi. Non costa niente ma può dare tanto al nostro famigerato senso dell'esistenza…


 

 

 

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