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Chissà cosa sarà a spingerci nei
giri ragionati di frasi intrecciate, nell'intercalare di rime strane
e suoni onomatopeici di parole in movimento? Forse lo stesso motivo
per cui ascoltiamo o componiamo musica. Cerchiamo qualcosa che alletti
un nostro senso, (non so se il sesto, settimo
) Anche nella
poesia c'è un ritmo che è pure musica ma è
melodia orale, pensata, meditata, sofferta con la mente e l'anima.
E'una ricerca nel proprio profondo per lasciare parlare ciò
che comunemente non diciamo o pensiamo perché inglobati nei
nostri schemi razionali. Invece di reprimere la nostra sensibilità
elargiamo al mondo intero la bellezza di un pensiero, la sofisticatezza
di un'idea, di uno slancio mentale che aiutato dalla maturità
delle consapevolezze può divenire una manifestazione di qualcosa
di unico. Non solo per noi stessi naturalmente, ma per tutti coloro
che ricercano altri significati. E questo va bene in tutti i campi
della vita
Perciò consiglio a chiunque di poetare e
di leggersi dentro, verrà a contatto con il proprio Guru
interiore e dopotutto è una bellissima terapia per conoscersi.
Non costa niente ma può dare tanto al nostro famigerato senso
dell'esistenza
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